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“Santon 2.0…l’evoluzione”

08 Ago
“Santon 2.0…l’evoluzione”

Evoluzione 2.0, due giovani talento con un percorso simile, Santon e De Sciglio

Ammetto che il titolo vagamente fantascientifico possa essere un tantino esagerato, ma vi assicuro che non è così.

Sia per l’evoluzione che ha avuto Davide Santon nel corso degli anni; ritrovando quella continuità e quella brillantezza fisica che sembrava aver smarrito dopo il grandissimo inizio di carriera che lo aveva visto conquistarsi addirittura la Nazionale maggiore ( esordio il 6 Giugno 2009 in un’amichevole contro l’Irlanda del Nord vinta per 3-0) ed i gradi di predestinato assegnatigli sia da Marcello Lippi che dal suo mentore Josè Mourinho che lo fece esordire a soli 18 anni in Champions League, nella sfida valevole per gli ottavi di finale contro il Manchester di Cristiano Ronaldo, con il compito (per altro assolto in pieno) di limitare il funambolico fenomeno portoghese.

Sia per come si è presentato il suo “clone sportivo” Mattia De Sciglio. Entrambi hanno esordito in prima squadra minorenni o quasi: il  primo durante una gara dei quarti di finale di Coppa Italia, giocata e vinta dall’Inter sulla Roma il 21 Gennaio 2009 ( pochi giorni dopo giocò anche la sua prima partita in Serie A contro la Sampdoria 24 Gennaio), il secondo esordì direttamente sul palcoscenico più prestigioso, ossia quello della Champions League (come fece un grandissimo campione del calibro di Daniele De Rossi) durante l’incontro contro il Viktoria Plzeň il 28 Settembre 2011, ( durante la gara di ritorno a qualificazione già acquisita disputò anche la sua prima gara da titolare). Sembravano (sembrano!) destinati ad un futuro luminoso fin da subito ed entrambi dopo un breve periodo di apprendistato durato la stagione dell’esordio sembrano potersi ritagliare un ruolo da titolari fissi durante la stagione della conferma: Santon (complice anche un butto infortunio subito in una partita con l’Under 21) nell’anno e mezzo successivo colleziona 24 presenze, mentre il milanista dopo le 3 presenze della prima stagione; quest’anno ha collezionato ben 27 partite candidandosi a ruolo di titolare nel Milan.

Fin qui le carriere di questi due enfant-prodige sembrano essere veramente fotocopie l’una dell’altra e anche le presenze nelle Nazionali sono simili: Santon 4 e 2 goal con l’Under 16, 12 con 2 goal nell’Under 17, 2 con l’Under 20 ed 8 con quella della Nazionale A, De Sciglio invece ne ha firmate 8 con 1 goal nell’Under 19, 6 con l’Under 20, 5 con l’Under 21 e 8 con la Nazionale A; per tutti e due vengono scomodati paragoni pesanti di nuovi “Facchetti&Maldini”, per entrambi si pensa che siano destinati ad essere i nuovi pilastri della Nazionale che verrà, tanto più che Santon ha anche indossato spesso la fascia di capitano dell’Under 21.Anche la posizione tattica è la stessa ma sono incredibilmente compatibili! Infatti entrambi sono terzini, ma sono in grado di giocare alla stessa maniera sia a destra che a sinistra.

E poi? E poi l’evoluzione! Che come sempre passa da un’involuzione.

Santon rimedia una lesione al menisco, infortunio serio e fastidioso; gioca poco e male, sembra non riprendere a pieno la sua forma fisica. Il pubblico (come sempre troppo impaziente) lo contesta e lo giudica ferocemente. Il ragazzo ne risente, l’Inter fa poco per proteggerlo e nell’ultimo giorno del mercato invernale lo cede in prestito secco al Cesena, nell’ambito dell’operazione che ha portato Nagatomo in nerazzurro.

Santon fa il suo, ma le 11 presenze non bastano a guadagnarsi la riconferma nell’Inter post-Mourinho e negli ultimi giorni di calciomercato viene ceduto al Newcastle a titolo definitivo per 6 milioni di euro. Ovviamente le doti di questo grande talento emergono e diventa in poco tempo titolare inamovibile. L’anatroccolo torna ad essere cigno e prima riconquista la Nazionale il 6 febbraio 2013 proprio contro l’Olanda, sua avversaria nell’esordio con l’Under 21 e dopo, il 17 Marzo 2013, si toglie anche lo sfizio di segnare il primo goal della sua carriera nella vittoriosa partita col Wigan (2-1).

Così l’evoluzione è completa. Il ragazzo prodigio che nel 2010 era stato inserito dal periodico spagnolo “Don Bàlon” nella formazione dei migliori giocatori nati dopo il 1989 torna a giocare ad alti livelli e per colpa di chi ha avuto troppa fretta nel giudicarlo “finito”, il nostro campionato ha perso un talento fantastico.

Adesso però, come per una sorta di compensazione c’è Mattia De Sciglio, ottimo calciatore con grandi margini di miglioramento. Per il bene del nostro calcio speriamo che non si abbia la fretta avuta con Davide Santon e l’augurio è quello che un giorno le due fasce della Nazionale possano essere coperte da Santon e dalla sua evoluzione naturale De Sciglio.

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Pubblicato da su agosto 8, 2013 in IL PUNTO

 

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