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La “Mejo” gioventù: analisi Under-21

16 Ago

Gigi Di Biagio

 

Analisi del fenomeno “romanesco” emerso dalle convocazioni dell’Under 21 di mister Di Biagio

Credo sia questo il miglior titolo per descrivere il fenomeno “romanesco” emerso subito dopo le convocazioni del neo mister dell’Under 21 “Gigi” Di Biagio.

Mirko Pigliacelli, Luca Antei, Paolo Frascatore, Stefano Sabelli, Federico Viviani, Mattia Piscitella, Matteo Politano. Volete sapere cosa hanno in comune questi ragazzi?

Tutti loro provengono dal settore giovanile della RomaMirko Pigliacelli è un portiere di 20 anni che ha già vinto molto a livello giovanile con la Roma (Scudetto, Coppa Italia e Super Coppa Italiana). Nonostante tutto la società di Trigoria ha commesso il grave errore di non sottoporgli un nuovo contratto in tempo e così il giovane estremo difensore ha finito per accettare le lusinghe del Parma che lo ha messo sotto contratto fino al 30 Giugno 2017 e girato in prestito al Pescara per fargli fare le ossa. Qualcuno lo ha paragonato al grande portiere della storia romanista Franco Tancredi, perché anche lui non è altissimo(1.84), ma fa dell’agilità e dello scatto di reni la sua dote principale. Il giovane è alla sua prima convocazione nell’Under 21, ma ha già vestito per cinque volte la maglia della selezione Under 20 e Under 19 e per tre volte quella dell’Under 18.

Luca Antei è un difensore centrale, alto e possente che “vede” la porta abbastanza bene; la sua caratteristica migliore, oltre al gioco aereo, è un innato senso dell’anticipo. La sua storia è molto particolare. Arriva tardi nel calcio che conta ed entra a far parte del vivaio giallorosso nel 2010 quando aveva già 17 anni. Nella stagione successiva contribuisce in modo determinante alla conquista dello scudetto Primavera da parte della squadra di mister De Rossi, giocando tutte le partite della fase finale e segnando anche un goal fondamentale nella semifinale contro il Genova. Con l’avvento della nuova stagione viene mandato in prestito al Grosseto, dove colleziona 21 presenze e 2 goal ( di cui uno siglato nel sentitissimo derby con l’Empoli terminato 1-1). A conferma che questa sia la sua miglior stagione, arriva il debutto con la Nazionale Under 21 di Ciro Ferrara, dove gioca da titolare nella trasferta contro il Liechtenstein ( vinta dagli azzurri per 2-7). Antei sembrava l’ennesimo giovane in rampa di lancio, ma il “diavolo” ci ha messo la coda… Il 26 Maggio durante la sconfitta del Sassuolo a Livorno (2-0), il giovane difensore subisce un brutto infortunio e riporta la rottura del crociato; il 2 Giugno viene operato ed incomincia una lunga riabilitazione che gli farà perdere metà stagione. Quando guarisce definitivamente, la società prima gli dimostra tutta la fiducia che ripone in lui convocandolo nella semifinale di Coppa Italia del 22 gennaio contro l’Inter, poi, negli ultimi giorni di mercato, lo cede in comproprietà al Sassuolo. Durante l’esperienza emiliana il giovane colleziona solo due gettoni, ma il club del presidente Squinzi decide a fine prestito di riscattare ugualmente la metà del suo cartellino.

Paolo Frascatore gioca come terzino sinistro, anche lui è una bella promessa ed è nel giro dell’Under 21 da due anni. Ha già collezionato 7 presenze (la prima contro il Liechtenstein il 6 settembre, risultato 7-0 per gli azzurri ) oltre alle dieci con l’Under 20 e le due con l’Under 19. Frascatore ha giocato in prestito sia con il Benevento che col Sassuolo ed anche lui quest’anno raggiungerà i suoi compagni di sempre a Pescara.

Stefano Sabelli è un altro di quei calciatori che fanno parte della rosa che conquistò molti trofei a livello Primavera. Si tratta di un terzino destro duro, maschio che non ha paura dei contrasti e spinge molto sulla fascia( anche se deve migliorare di molto la sua tecnica di base). Sabelli ha fatto tutta la trafila nelle Nazionali minori e adesso con un anno di anticipo è stato convocato nell’Under 21, a riprova della sua ottima stagione giocata da titolare nel Bari(29 presenze).

Giammario Piscitella invece è una delle promesse più limpide del settore giovanile della Roma. Lanciato in prima squadra da Luis Enrique (fece l’assist per il 4-1 di Bojan contro l’Inter all’esordio in serie A), il giovane è un’ala destra veloce e dotata di ottimo dribbling che spesso rischia di essere un po troppo indolente. A tal proposito ricordo una sua prestazione durante il torneo di Viareggio, dove entrò a partita in corso, giocò in modo svogliato e scapestrato, ma nessuno riuscì a fermalo grazie alle sue accelerazioni portentose. Nello scorso anno è passato in comproprietà al Genova nell’affare Destro dove fece il suo esordio contro il Parma, collezionando in totale sei presenze; per poi passare al Modena in prestito fino a fine anno, giocando 13 volte senza mai andare a segno.

Matteo Politano(parleremo di questo talento nei prossimi giorni) è una giovanissima ala, veloce e con un buon senso del goal, basti pensare che nella sua esperienza al Perugia ha siglato 8 reti in 28 presenze. E’ alla sua prima convocazione con l’Under 21 e nonostante la sua giovanissima età (ancora non ha compiuto 20 anni) sarà sicuramente un elemento sul quale mister Di Biagio potrà contare.

Infine concludiamo con Federico Viviani. Capitano della Roma Primavera campione d’Italia e già inserito nel passato biennio dell’Under 21. Questo ragazzo sembrava destinato ad essere l’erede naturale di De Rossi, ma dopo qualche apparizione in prima squadra (accompagnata da qualche mugugno a dir la verità) è stato giustamente dirottato in prestito al Padova. In questa nuova esperienza Viviani conferma tutta la sua bravura, mostrando grande capacità nei calci di punizione, segnandone ben due in una sola partita. Anche lui ha giocato in tutte le nazionali minori e con l’Under 21 ha anche segnato un goal (su punizione), nella partita vinta dagli azzurrini per 7-0 contro il  Liechtenstein.

Probabilmente sarà a lui che Di Biagio darà le chiavi del centrocampo e speriamo possa riuscire a far vedere tutto il suo valore e mantenere le promesse che sembrava destinato a compiere.

Questa convocazioni sono l’ennesima conferma di come il settore giovanile giallorosso sia floridissimo e sempre pronto a sfornare nuovi campioncini in erba: il lavoro svolto in questi anni da Bruno Conti, Alberto De Rossi e dai loro collaboratori è stato impeccabile. Un team che è riuscito a scoprire e lanciare tantissimi talenti, non solo nella Roma ma su tutto il territorio.

Questi risultati sottolineano il grave errore commesso dalla dirigenza romanista nel togliere a Bruno Conti l’incarico di super visore del settore giovanile giallorosso. Errore che poteva diventare ancor più grave quando la società ha tentennato sul suo rinnovo contrattuale.

 
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Pubblicato da su agosto 16, 2013 in IL PUNTO

 

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